Hanno detto

“…  aderisco molto volentieri alla proposta di chiedere la installazione sui veicoli a motore del sistema ISA, conscio, per la quarantennale esperienza nel campo degli incidenti stradali, della forte incidenza sulla gravità degli stessi del superamento dei limiti di velocità. 
prof. ing. Mariano Migliaccio, ordinario motori a combustione interna Università Federico II, Napoli

“..L’ASAPS, Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale, aderisce al Vostro appello ‘Un Filo di Sicurezza in più’.
Aderiamo con entusiasmo, pubblicheremo la notizia sul nostro sito www.asaps.it e sulla nostra rivista Il Centauro.           
Vi preghiamo di tenerci informati sull’andamento della vicenda, al fine di poter aggiornare i nostri soci e di potervi sostenere con i nostri media.”     
   
Giordano Biserni, presidente ASAPS

Grazie per il lavoro che state facendo e il pensiero costante che avete nel cercare di combattere la “violenza stradale”.               
Stefano Guarnieri

Confermo la mia disponibilità ad aderire alla proposta di utilizzare sistemi tecnologici di bordo per favorire il rispetto delle limitazioni di velocità previste dal Codice e dalla amministrazioni locali.
Tale obiettivo da un lato comporta una sicura riduzione della incidentalità stradale, dall'altro riduce i consumi di carburante e le conseguenti emissioni.
Ho maturato questi convincimenti nel corso di una attività quasi trentennale, oggi conclusa, come responsabile della società di studi e servizi dell'Automobile Club Milano, in collaborazione con amministrazioni, con enti di ricerca, con associazioni di imprese, con singole realtà. Sono anche convinto che una simile proposta debba essere accompagnata da iniziative di divulgazione, per evitare che il senso della proposta venga recepito come un attacco a presunte libertà individuali,  mentre  deve essere diffuso il senso di diritto / dovere di cittadini responsabili e consapevoli. 

Gianfranco Chierchini,  ex responsabile società studi e servizi ACI Milano

Intendo aderire all'iniziativa al fine di ridurre comportamenti più pericolosi e diminuire di conseguenza in modo significativo l'incidentalità più grave.
prof.ing. Maurizio Tira, ordinario di Tecnica Urbanistica Univeristà degli Studi di Brescia, consulente del European Tranport Safety Council

Da amministratore pubblico ritengo fondamentale assumere una posizione chiara sul tema.
Mirko Tutino, assessore Ambiente, Mobilità e Infrastrutture del Comune di Reggio Emilia