E se capita di dover portare qualcuno d’urgenza all’ospedale?

La ricerca delle adesioni all’appello “unfilodisicurezza” sta incontrando una straordinaria condivisione delle sue ragioni e, di converso, una sostanziale e per certi versi sorprendente assenza di posizioni avverse.
Sembra quasi di stare chiedendo una cosa tanto ovvia da non dover nemmeno essere spiegata, e questo rende ancora più stridente il contrasto tra quello che la gente si aspetta –la sicurezza sulle strade- e quello che il mercato ancora vende, cioè una irrealizzabile e irragionevolmente pericolosa promessa di velocità.

L’unica perplessità che, frequentemente, si raccoglie nel corso delle discussioni sembra essere quella dei problemi che la limitazione di velocità potrebbe causare nei casi di emergenza; perplessità tanto frequente da meritare uno specifico approfondimento.

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Toglimelo di dosso

Alfredo Drufuca - 2014

Se, quando siamo scesi dalla bicicletta per salire in 'automobile, avessimo conservato almeno l'etica del ciclista, non saremmo qui a scrivere appelli.

Lo spiega un breve racconto tratto dalla raccolta di ciclosofia "Leoni sul Lissolo".

 
 

 

Murder machines: perché l’auto ucciderà 30,000 americani quest’anno.

Hunter Oatman Standford - 10 marzo 2014

Un articolo fondamentale per collocare storicamente le ragioni di questo appello.

Offre inoltre una splendida galleria di immagini a corredo della narrazione.
Una sola anticipazione: quel che si chiede con un "filo di sicurezza" fu già oggetto di un referendum popolare tenuto a Cincinnati nel 1923, cioè novant'anni fa. Se allora si fosse vinto, il mondo sarebbe stato profondamente diverso.

Link al materiale

 

 

Speed zoning and its impact on the demerit points scheme

Parliament of New South Wales – Joint Standing Committee on Road Safety – 2014

Il documento riporta l’esito di una Commissione di inchiesta del Parlamento del Nuovo Galles del Sud (Australia) sulle misure finalizzate al controllo delle velocità. Esso esamina diverse opzioni di applicaizone di sistemi ITS tra cui ISA, limitandosi però a suggerirne l’imposizione ai trasgressori recidivi.
 

 

Case Study – Intelligent Speed Adaptation

Torbjorn Biding, Swedish National Road Administration

Contiene un sintetico resoconto del field test condotto in Svezia tra il 1999 e il 2002.

 

Commission Staff Working Document on the implementation of objectives 4 and 5 of the European Commission’s policy orientations on road safety 2011-2020 – deployment of vehicle technologies to improve road safety.

European Commission - Brussels -  2014

Il documento è estremamente importante in quanto ha lo scopo di informare e guidare l’industria e gli altri soggetti interessati rispetto agli orientamenti della Commissione sull’introduzione delle tecnologie ITS (Intelligent Transport Systems) per il miglioramento della sicurezza stradale.
Il documento esamina, tra le altre cose, anche il sistema ISA per demandarne tuttavia l’applicazione a un futuro non definito, ovvero quale ‘ausilio per i guidatori meno esperti’
 
 

 

Intelligent speed adaptation: accidents savings and cost-benefit analysis

Carsten, O.M.J.; Tate, F.  - 2005

Il paper riporta, analizza e sviluppa il tema di ISA sulla base del progetto External Vehicle Speed Control condotto dall’Università di Leeds in consorzio con MIRA (Motor Industry Research Association). Riporta anche un ampio resoconto del field test condotto in Svezia alla fine degli anni ’90.
 

 

IS A good thing

Alfredo Drufuca - 2014

Dossier tecnico sull’intelligent speed adaptation